Google · Scheda dell'attività

La scheda Google di un'attività con sede: come compilarla bene

Per un negozio, uno studio, un laboratorio aperto al pubblico, la scheda su Google è la prima vetrina: è quella che compare su Maps e accanto ai risultati, e la gente la vede prima del sito, a volte al posto del sito. Le istruzioni di Google sono poco chiare e molti hanno paura di sbagliare. Ecco cosa conta.

Il nome: quello vero, senza aggiunte

Il nome della scheda deve essere quello dell'insegna e dei documenti. Aggiungere la città o i servizi, tipo «Rossi Parrucchiere Bergamo Taglio e Colore», sembra un trucco furbo ma va contro le regole di Google, e può costare la sospensione della scheda. Le cose che fai vanno nella categoria e nella descrizione.

La categoria principale conta più di tutto

È la scelta che pesa di più su quando Google ti mostra. Scegli quella che descrive cosa sei, non cosa vorresti vendere: un panificio che fa anche pasticceria resta un panificio, con «pasticceria» tra le categorie secondarie. Poi elenca i servizi o i prodotti, con parole semplici, quelle che userebbe un cliente.

Indirizzo, orari, telefono, sito: uguali ovunque

Indirizzo e telefono devono essere identici sulla scheda, sul sito e sui social. Gli orari vanno tenuti aggiornati, compresi festivi e chiusure per ferie, con gli orari speciali: niente fa perdere un cliente come trovare chiuso quando Google diceva aperto. E la scheda deve portare al sito. Dall'altra parte, il sito deve far trovare la sede: nei siti che analizziamo, in 34 su 100 c'è l'indirizzo ma non una mappa per arrivarci.

Foto vere

L'esterno, perché chi arriva riconosca l'ingresso. L'interno, il banco, il laboratorio. I lavori fatti, i prodotti, le persone. Foto vere e recenti valgono più di qualsiasi immagine presa da internet. Anche i clienti possono caricarne: guarda ogni tanto cosa compare.

Recensioni: chiederle e rispondere

Le recensioni arrivano se le chiedi: ai clienti contenti, con il link diretto alla scheda, magari stampato con un codice QR alla cassa. Rispondi a tutte, anche a quelle negative, con calma e senza polemica: chi legge guarda come rispondi più del voto. Non comprarle e non offrire sconti in cambio: è contro le regole e Google le toglie.

Tenerla viva, e controllarla

Chiunque può suggerire una modifica alla tua scheda, e Google a volte la applica senza chiederti niente: un orario sbagliato, un numero cambiato, perfino «chiuso definitivamente». Guardala almeno una volta al mese. E aggiungi novità, foto, offerte: una scheda curata dice che l'attività è viva.

Se non vuoi pensarci tu

Le schede dei nostri clienti le gestiamo noi, perché molti hanno paura di sbagliare, e con ragione. Lavoriamo come gestori: la proprietà della scheda resta tua. Se invece lavori a domicilio o dai clienti, le regole cambiano: le trovi in La scheda Google se lavori a domicilio.