Sito · Fornitore
Chi ti fa il sito: le domande da fare prima di dire sì
Quando un'attività ci chiede di rifare il sito, la prima cosa che chiediamo sono gli accessi: al dominio, al server, all'amministrazione del sito. Quasi sempre non li ha, e recuperarli è difficile, a volte impossibile. Bastavano poche domande fatte all'inizio.
Di chi è il dominio?
Il dominio è l'indirizzo del sito e della posta: quello che è stampato sui biglietti da visita e sul furgone. Deve essere intestato a te o alla tua azienda, non a chi ti fa il sito. Se è intestato al fornitore e un giorno lui sparisce, o semplicemente smettete di lavorare insieme, l'indirizzo che i tuoi clienti conoscono non è tuo.
Chiedi a nome di chi verrà registrato, e fattelo mostrare nel pannello del fornitore del dominio.
Mi consegnerai tutti gli accessi?
La risposta giusta è una sola: sì, sempre, anche se poi la gestione la fa lui. Gli accessi sono:
- il pannello del dominio;
- il server o l'hosting su cui gira il sito;
- l'amministrazione del sito;
- la posta;
- gli strumenti di Google: Search Console, la scheda dell'attività, le statistiche.
Come conservarli? Il modo più semplice è scriverli su carta e tenerli in un posto sicuro, insieme ai documenti dell'azienda. Va bene anche un gestore di password. L'importante è che esistano da qualche parte che non sia solo la memoria di qualcun altro.
Se un giorno cambio fornitore, cosa mi porto via?
Chiedi se il sito si può spostare: i file, i testi, le foto, il database. Alcune piattaforme chiuse non lo permettono: il sito vive solo lì, e se te ne vai ricominci da zero. Non è per forza un motivo per dire no, ma è una cosa da sapere prima. Come si fa un trasloco senza danni lo spieghiamo in Cambiare hosting o dominio senza sparire da Google.
Cosa comprende il canone, e cosa no?
Un sito ha dei costi che tornano ogni anno: il dominio, il server, la manutenzione. Fatti scrivere cosa c'è dentro: aggiornamenti, copie di sicurezza, rinnovi, piccole modifiche ai testi. Molti rinunciano alla manutenzione perché sembra un costo per niente. In realtà comprende gli aggiornamenti del sito e del server su cui gira, ed è quello che lo tiene al sicuro: ne parliamo in Manutenzione del sito.
Per quanto tempo mi impegno?
Noi proponiamo un anno per server e dominio. È un investimento sensato: il tempo giusto per capire se il sito porta clienti, e se non serve basta non rinnovarlo. Pochi mesi non bastano per giudicare: Google impiega settimane solo a conoscere bene un sito nuovo, e chi si aspetta di raddoppiare i clienti in un mese resta deluso e torna indietro proprio quando il sito comincia a lavorare.
Come saprò se il sito funziona?
Chiedi quali numeri potrai vedere: le visite, le ricerche con cui ti trovano su Google, le chiamate e i messaggi che arrivano dal sito. Sembra scontato, ma nei siti che analizziamo in 28 su 100 non c'è nessuno strumento per misurare le visite: impossibile sapere se il sito sta servendo.
Le domande, tutte insieme
- A nome di chi registri il dominio?
- Mi consegni tutti gli accessi, per iscritto?
- Se cambio fornitore, posso portarmi via il sito?
- Cosa comprende il canone annuo, e cosa costa a parte?
- Per quanto tempo mi impegno?
- Quali numeri vedrò per capire se il sito funziona?
Sono le stesse domande a cui rispondiamo per primi quando ci chiedono un sito. Se vuoi farcele, scrivici.